Recensione “Insieme con i lupi”

INSIEME CON I LUPI
di Nicholas Evans

INFORMAZIONI GENERALI
Genere: Romanzo
Titolo originale: The loop
Anno di Copyright: 1998

INFORMAZIONI SULL’EDIZIONE DI RIFERIMENTO
ISBN: 9788817680097
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: I edizione settembre 1998
Pagine: 482

In occasione della mia prima recensione del blog, ho scelto di parlarvi di un libro che sento molto vicino alla mia vita di questo periodo.
Sebbene in generale preferisca la saggistica (vedrete che infatti sarà principalmente di questa che tratterò), di tanto in tanto, non disdegno la lettura di qualche romanzo e dal momento che in questi mesi sto frequentando un corso sul monitoraggio del lupo, è stato proprio un romanzo, letto tempo fa, a tornarmi in mente: “Insieme con i lupi”, di Nicholas Evans.
Così me lo sono riletto e durante la lettura non ho potuto non immedesimarmi nei panni della biologa Helen Ross, specialista nel monitoraggio dei lupi e così profondamente innamorata del suo lavoro e dei “suoi lupi”.

Ma veniamo ora alla trama del libro e lasciamo per dopo le mie impressioni.

TRAMA
(dalla quarta di copertina del libro)
Un tranquillo pomeriggio d’estate, i dintorni della cittadina di Hope, nel Montana: sbucando silenzioso dalla foresta un lupo scende a valle uccidendo un vitello e si avvicina troppo a un bimbo appena nato.
Dunque, i “predatori” sono tornati: nonostante nell’aria aleggi ancora l’odore della carneficina, nonostante lo sterminio crudele perpetrato ai loro danni tanti anni prima. E la gente è in allarme.
Simbolo distorto d’irrazionali paure che affondano le radici in ciò che d’inquietante e di misterioso l’uomo bianco avverte nella Natura, creature per l’immaginario ingiustamente malvagie, i lupi riaccendono negli animi degli abitanti di Hope un odio antico: al punto che alcuni – come Buck Calder, un prepotente, carismatico allevatore della zona – sono pronti a risolvere il problema drasticamente e a imbracciare i fucili. Anche se i lupi sono ora specie protetta, anche se ciò significa mettersi contro la legge.
In questo clima pervaso da forti tensioni giunge da New York Helen Ross, una biologa specialista di lupi che ha l’incarico di sorvegliare gli animali e di seguirne gli spostamenti, di proteggerli da coloro che ne vorrebbero la distruzione. Trentenne, bella e intelligente, Helen sta attraversando una delicata fase della sua vita sentimentale: dopo momenti di intensa passione i suoi rapporti con Joel, il giovane biologo di cui è innamorata e che ora è lontano, sembrano essersi raffreddati, allentati. In preda a una sottile disillusione, a una pena segreta, si getta a capofitto nel lavoro.
Con lei, lungo i sentieri e nei boschi sulle tracce dei lupi, c’è Luke, il diciottenne figlio di Calder, un giovane dagli occhi verdi che, turbato dai forti contrasti col padre, ha trovato consolazione nella Natura imparando “a parlare” con i lupi.
Immersi nell’incantevole scenario del Montana, Helen e Luke – che nonostante la differenza d’età hanno affinità profonde – scoprono pian piano di essere fatti l’una per l’altro.
Ma il loro amore si scontra con innumerevoli ostacoli, difficoltà forse insormontabili: perché devono affrontare l’ostilità del padre di Luke – il loro nemico più implacabile -, i pregiudizi degli abitanti di Hope e infine la presenza di un vecchio, misterioso “cacciatore di lupi” che innesca, in un vertiginoso crescendo, una spirale di dirompente violenza.
Epico romanzo sul conflitto che oppone l’uomo alla Natura e sulle forze oscure che vi sottendono, “Insieme con i lupi” è un’emozionante storia d’amore, passione e redenzione sullo sfondo di un paesaggio incantevole, e insieme una suggestiva esplorazione dei sentimenti, delle ragioni del cuore.

(NOTA: nella quarta di copertina c’è scritto “un lupo scende a valle uccidendo un vitello”. In realtà, il lupo non uccide un vitello, ma un cane.)

ELEMENTI DI APPROFONDIMENTO
Prima di riportare quelle che sono le mie opinioni su questo romanzo, mi sembra doveroso fornire alcuni elementi che ritengo essere fondamentali per riuscire a capire molto meglio la storia nel suo complesso ma, soprattutto, per comprendere più a fondo pensieri e comportamenti dei vari personaggi.

Inizio con un brevissimo excursus storico del lupo nella zona di ambientazione del romanzo.

Nel 1932, il lupo viene dichiarato completamente scomparso all’interno del parco di Yellowstone. La totale assenza del lupo, però, fa sì che i branchi di erbivori crescano e si riproducano completamente indisturbati, facendoli arrivare ad un sovrannumero preoccupante.
Nel 1995, viene così reintrodotto il lupo all’interno del parco, con l’obiettivo di riuscire ad arginare la crescita smisurata degli erbivori.
Il lupo si instaura perfettamente in questa zona e comincia a formare prosperosi branchi, che iniziano a sconfinare dal parco.

Il libro, edito nel 1998, è ambientato proprio nel periodo successivo alla reintroduzione del lupo nel parco di Yellowstone e trova come luogo di svolgimento le cittadine ad esso adiacenti.
Da questa premessa risulta quindi ora forse più semplice capire problemi e necessità delle due fazioni, che l’autore delinea chiaramente fin dall’inizio del romanzo.
Da una parte troviamo i protettori del lupo, rappresentati dall’ente federale Fish & Wildlife Service, capitanati da Dan Prior, che si preoccupano della sua difesa e sopravvivenza, a beneficio di un ecosistema che necessita della sua presenza, ma che devono riuscire a mettere in pratica tutto ciò cercando di rimanere il più oggettivi e imparziali possibile, sia nei confronti del lupo, sia nei confronti di chi se ne vorrebbe sbarazzare, perché questo è ciò che la loro veste di autorità gli impone.
Dall’altra parte troviamo, invece, il duro e compatto schieramento degli allevatori, rappresentati da Buck Calder, il più importante e influente allevatore della zona. Gli allevatori sono ormai abituati ad allevare il loro bestiame senza i pericoli arrecati dalla presenza dei predatori e si trovano pertanto spiazzati e impauriti dal ritorno del lupo, tanto da acclamarne l’abbattimento immediato, mossi, soprattutto, da vecchi miti e credenze duri a morire, che vedono il lupo come una pericolosa bestia sanguinaria.
E’ in mezzo a questa guerriglia che entra in gioco Helen Ross, che dovrà portare avanti il suo lavoro riuscendo però a rimanere totalmente neutrale nei suoi giudizi, senza farsi condizionare da una delle due fazioni.

LA MIA RECENSIONE
Ho acquistato il libro casualmente in una bancarella di libri usati. L’ho notato per caso, ammucchiato in mezzo a dei testi di cinofilia, attratta dal titolo. Non lo conoscevo e non ne avevo neanche mai sentito parlare. Solo il nome dell’autore mi risultava famigliare, famoso per il suo best seller “L’uomo che sussurrava ai cavalli”.
L’ho letto con calma, concedendomi dei momenti di riflessione alla fine di ogni capitolo.

Ciò che ho apprezzato fin da subito, è stato l’impegno che Evans ha messo per rendere il libro più serio e realistico possibile.
Ha imbastito la trama partendo da fatti e luoghi concreti, inserendovi alcune realtà esistenti, come la Fish & Wildlife Service, e ha dato prova di essersi documentato molto bene sul lupo, di cui spiega comportamenti e istinti durante l’evolversi della storia.
E’ infatti lo stesso Evans a dichiarare di essersi dedicato alla lettura di diversi libri sul lupo e di essersi confrontato con degli esperti durante la stesura del libro.

Nonostante questo, ammetto, però, che quando l’ho letto la prima volta, non mi era piaciuto un granché; avevo avuto la sensazione che non mi avesse lasciato niente.
Non è stato così: nei giorni e anche nei mesi successivi, mi sono invece ritrovata molto spesso a ripensare ad alcuni punti del libro e a ragionarci su e l’ho anche ripreso in mano per rileggerne alcuni passi.
Senza che me ne fossi resa conto, mi era entrato in testa a tutti gli effetti.

Alla fine, ho capito che quello che mi aveva colpito, non erano tanto i riferimenti alla vita dei lupi, o gli intrecci amorosi che si creavano, ma il modo in cui Evans aveva affrontato la grande diatriba “lupo sì, lupo no”. La affronta senza sbilanciarsi né da una parte, né dall’altra e lo fa così bene, da riuscire a far rimanere imparziale anche il lettore perché, in fin dei conti, entrambe le parti hanno torto ed entrambe hanno ragione e giunti alla fine del romanzo, diventa chiara la morale che contiene:
che la verità sta sempre nel mezzo e che esiste un solo modo per risolvere i problemi e cioè trovando un punto d’incontro.

Penso che questo romanzo meriti più che mai di essere letto proprio di questi tempi, perché le problematiche che va ad intavolare, sono le stesse che stiamo avendo in Italia in questo momento.
Sebbene sia stato scritto nel 1998, è assolutamente attuale e dimostra come le cose non cambino nel tempo ma che anzi, si ripresentino in modo ciclico.

IL MIO CONSIGLIO
E’ scontato dire che ne consiglio la lettura.
Oltre a contenere una bella storia d’amore, nozioni sul lupo e splendide ambientazioni, dà anche modo di conoscere un reale spaccato della società.
Finzione e realismo si mescolano e si uniscono in perfetta armonia.
Se vi piace sognare, rimanendo con i piedi per terra, è il libro che fa per voi!

Biografia Elli h. radinger

Sito web ufficiale: www.elli-radinger.de

La saggezza dei lupi – copertina edizione italiana

In Italia è diventata nota al grande pubblico grazie al suo best seller “La saggezza dei lupi”, pubblicato in ben 17 lingue. Ma chi è Elli H. Radinger?

La carriera lavorativa di Elli H. Radinger cominincia da un punto che poco, o nulla, c’entra con i lupi.
Inizialmente assistente di volo per Lufthansa e interprete di volo per la Northwest Airlines, si è poi specializzata in legge, diventando avvocato. Dopo 5 anni di esercizio della professione, decide di lasciare tutto e di buttarsi in quelle che erano sempre state le sue vere aspirazioni: i lupi e la scrittura.
Ci vuole coraggio per fare una scelta così decisiva, ma nel caso di Elli H. Radinger, il coraggio è stato premiato!

Nel 1990 ha la possibilità di effettuare uno stage di etologia presso il Wolf Park, un istituto di ricerca americano.

Nel 1991, di ritorno in Germania, ormai colpita profondamente dal fascino dei lupi, fonda, insieme a Günther Bloch, la Gesellschaft zum Schutz der Wölfe (“Società per la protezione dei lupi”), per cui opererà nel ruolo di presidente per 10 anni.

Nell’inverno 1990/1991 inizia a pubblicare Wolf Magazine, l’unico giornale in lingua tedesca dedicato al lupo e ad altri canidi selvatici, diventato poi, dal 2015, una newsletter gratuita (qui la storia della rivista: https://wolfmagazin.de/).

Da oltre 30 anni, Elli, trascorre gran parte dell’anno nel Wyoming e nel Montana, all’interno del Parco Nazionale di Yellowstone, dove osserva i lupi selvatici.
All’interno del parco, oltre ad avere accumulato migliaia di ore di osservazioni dirette sui lupi, ha anche contribuito come volontaria per il Progetto Lupo e per diversi anni è stata guida turistica per turisti tedeschi, organizzando per loro escursioni dedicate al lupo.

La saggezza dei lupi – copertina edizione tedesca

Recentemente, Elli, ha sospeso i suoi periodi di osservazione sui lupi a Yellowstone per rimanere vicino a Shira, il suo cane tredicenne che, ormai anziano, necessita di essere accudito.
Questo le ha dato modo di concentrarsi maggiormente nella scrittura ed è così diventata una prolifica scrittrice, pubblicando numerosi libri, nei quali riporta le proprie esperienze maturate nel corso degli anni.

Oggi, Elli H. Radinger, è il maggiore esperto di lupi in Germania.
Tiene seminari e conferenze per trasmettere le proprie conoscenze sui lupi al grande pubblico ed è un’oratrice molto ricercata.
Insieme a Shira, vive a Wetzlar, nell’Assia, in Germania.